Tra qualche giorno ed esattamente domenica 21 dicembre arriverà l’Inverno .
Durante i giorni invernali possiamo dare un piccolo aiuto agli animali soprattutto se il terreno è ricoperto di neve offrendo cibo in semplici mangiatoie da posizionare nei giardini e sui davanzali.
Per i bambini può essere un’occasione di sensibilizzazione nei confronti della natura e così avranno anche la possibilità di osservare da vicino gli animali senza infastidirli.
” Mi saprebbe dire per caso dove vanno le anatre quando il lago gela, in Central Park? si chiedeva il giovane Holden nel romanzo di Salinger.
Scopriamo davvero che fine fanno gli uccelli in inverno e come possiamo aiutarli a sopportare il periodo più freddo dell’anno.
Molte specie insettivore come le rondini, i cuculi e gli usignoli sono costrette a partire per l’Africa dove resteranno fino alla prossima primavera. Qui da noi rimangono invece le specie che sanno meglio adattarsi, altre arrivano dai freddi paesi del nord Europa attirate dal clima più mite.
Le nostre città con la loro “cupola climatica” hanno una temperatura di almeno due gradi superiore rispetto ai boschi e alle campagne e attirano molti uccelli che possiamo osservare ed imparare a conoscere e proteggere.
Possiamo aiutare gli uccelli a superare il freddo inverno dando loro il cibo giusto. Ogni specie ha esigenze diverse e si nutre di cibi differenti.
Ecco la dieta ideale per gli uccelli invernali: il merlo, il pettirosso, la capinera e la passera scopaiola si nutrono di briciole dolci, vanno benissimo gli avanzi del panettone, i plum cake, i biscotti e naturalmente la frutta fresca.
La cinciarella, la cinciallegra e il picchio muratore sono golosi di arachidi (non salate mi raccomando), di semi di girasole, di pinoli sgusciati, frutta secca tritata come noci e nocciole.
I farinacei non sono da considerarsi l’alimentazione ideale per gli uccelli, ma qualche briciola di panettone o di biscotti può aiutarli ad accumulare energie per superare i giorni più freddi dell’anno. I semi ricchi di grassi “buoni” costituiscono sempre la dieta da preferire.
La passera d’Italia, il fringuello, il verdone e cardellino sono uccelli granivori. Per loro potete utilizzare miscele di semi vari (miglio, canapa, avena, frumento), semi di girasole, mais spezzato. Si trovano al supermercato e nei negozi per animali domestici.
Le mangiatoie per gli uccelli si possono acquistare o realizzare in casa con materiali di recupero come bottiglie di plastica, cartoni del latte e retine per agrumi o ortaggi.
Quelle da appendere sono ottime per chi ha un balcone, ma si possono anche attaccare ai rami degli alberi. Altrimenti vanno installate su un palo di ferro zincato a circa 1,5 metri di altezza possibilmente in un posto tranquillo e non frequentato dai gatti del vicinato.
Le mangiatoie vanno rifornite regolarmente, senza riempirle con quantità eccessive di cibo (che potrebbe deteriorarsi)e non vanno mai riempite di cibo salato o piccante che può essere tossico per gli uccelli.
Ingredienti:
100 grammi di margarina,
70 grammi di farina 00 ,
uva sultanina a piacere,
semi misti un pugno,
frutta secca a pezzetti,
briciole di dolci.
Mescolare il tutto creando una palla e lasciare a riposare in una terrina in frigo:quando il composto sarà solidificato, potete appenderlo con uno spago come fosse una pallina.
E’ possibile creare una mangiatoia con :
un’arancia: per la sua realizzazione è sufficiente dividere un’arancia a metà e svuotarne una parte del contenuto, semplicemente facendo una spremuta e ponendo attenzione a non rompere la buccia. La buccia stessa diverrà il contenitore per il vostro mangime per uccelli, da riempire a piacere e da appendere al ramo di un albero con uno spago robusto.
una zucca: dividere a metà una zucca e svuotarla dei semi e della polpa, fino al momento in cui ci si ritroverà con una ciotola formata dalla sua buccia da utilizzare come mangiatoia.
una pigna: spalmate in ogni lamella della pigna un velo di burro di arachidi.
Passate la pigna nei semi misti in modo che restino attaccati al burro. Fissate la pigna all’estremità utilizzando il filo di cotone ed appendetela in un posto asciutto e riparato all’esterno.
