Festività

Il calendario dell’Avvento

Manuela

Era una fredda mattina di novembre di fine Ottocento, in Germania ed un bambino di nome Gerhard, impaziente all’idea dell’arrivo del Natale, continuava a chiedere alla mamma quando sarebbe arrivato il giorno esatto.

Era un bambino ancora troppo piccolo per avere il senso del tempo che passava e così ogni mattina la mamma doveva contare i giorni mancanti e spiegare di nuovo al figlio quanto tempo ancora avrebbe dovuto aspettare prima dell’arrivo del tanto atteso Babbo Natale.

Andarono avanti così per diverso tempo, finché un giorno, esattamente il primo dicembre, la mamma ebbe un’idea.

Chiamò Gerhard e gli disse: «Ho preparato per te 24 biscotti, potrai mangiarne uno ogni mattina e quando i biscotti saranno finiti, allora vorrà dire che è arrivato Natale».

Fu davvero un’idea vincente e Gerhard si tranquillizzò, mangiando ogni mattina uno dei suoi biscottini.

Passarono tanti anni e Gerhard, ormai grande, ricordò di quanto fosse stata bella l’attesa di quel Natale di tanti anni prima, resa ancora più dolce dai biscotti della mamma.

Decise allora di cominciare a fabbricare dei calendari dell’Avvento con 24 finestrelle, per tutti i bambini che, impazienti come lo era lui, non vedevano l’ora che arrivasse Natale.

Fu così, che nel dicembre del 1920 nacque il primo calendario dell’Avvento che, naturalmente, ebbe subito un enorme successo, prima in Germania, poi in Svezia e poi piano piano nel resto d’Europa.

ln commercio si trovano diversi calendari di solito riempiti con dolci o regali, il calendario dell’avvento steineriano, invece, non è un calendario commerciale, ma un percorso spirituale basato sui principi dell’antroposofia di Steiner.

La sua struttura segue le quattro settimane di Avvento, ognuna dedicata ad un “regno”: minerale, vegetale, animale e umano, in un processo che ripercorre le tappe della creazione.

Questo calendario non si basa su dolcetti o regali materiali, ma su un cammino di consapevolezza interiore, con ogni giorno che può essere segnato da un gesto simbolico che riflette il tema della settimana, come l’aggiunta di una pietra, un bulbo o una riflessione sul regno umano. 

L’idea del calendario si sviluppa all’interno della pedagogia steineriana, che lo concepisce come un ausilio per il lavoro interiore e per la preparazione al Natale in modo consapevole.

L’avvento viene suddiviso in quattro settimane, ognuna dedicata a un regno della natura:

prima settimana: regno minerale, simbolo di stabilità e fondamento della vita;

seconda settimana: regno vegetale, legato alla crescita e al nutrimento;

terza settimana:  regno animale, che simboleggia il movimento e il sentimento;

quarta settimana: regno umano, che include tutti i regni precedenti, ma è caratterizzato dallo spirito. 

Nelle scuola steineriane è usanza creare la spirale dell’avvento che è un rituale che simboleggia il cammino verso la luce e verso il Natale.

Si prepara una spirale di rami verdi su cui i bambini, uno alla volta, percorrono il sentiero con un lumino spento, arrivano al centro, accendono la loro candela e la depongono lungo il percorso uscendo. Questa cerimonia sottolinea il viaggio dall’oscurità alla luce e rappresenta la preparazione al Natale attraverso un’esperienza fisica e silenziosa. 

La spirale rappresenta il cammino dalla morte alla rinascita, dal buio alla luce. La candela accesa simboleggia la scintilla interiore e l’idea luminosa.

Simbolicamente, il percorso porta il bambino ad essere una “goccia” che si riavvicina al “mare” di luci che rappresenta l’umanità.

La spirale di rami verdi può anche richiamare la natura e il ciclo delle stagioni, in un parallelo con il periodo autunnale di ritiro delle forze vitali, culminante nella luce del Natale. 

Io a casa con la mia bimba uso la spirale in legno dell’azienda Grimm’s che potete trovare nello shop clicca qui .

Ogni mattina accendiamo una candelina e durante le quattro domeniche d’avvento arrivano gli angeli fatti da noi in lana cardata.

Nello shop potete trovare in sconto calendari dell’avvento e regalini da inserire clicca qui : si tratta di libri, oggetti ecosostenibili , giochi in legno, prodotti artistici e per il giardinaggio.

2 thoughts on “Il calendario dell’Avvento”

  • il_bosco_dei_libri Reply

    Nov 11, 2025

    Che storia bellissima, non l’avevo mai sentita ❤️ E anche il calendario steineriano… molto più bello di tanti regali materiali e spesso inutili!

    • Manuela Reply

      Nov 11, 2025

      Si , a volte i bambini soprattutto nel periodo natalizio ricevono troppi regali inutili !

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